2012 e dintorni

Pubblicato il October 17th, 2008 in Opinioni da Nikola

di Nikola Duper

Man mano come ci avviciniamo al fatidico anno, e alla fatidica data del 21 dicembre, si moltiplicano gli articoli, le conferenze, i siti internet, i libri, le trasmissioni televisive, i dibattiti ecc su questo affascinante tema. Che cosa succederà? O che cosa non succederà? I poli si invertiranno? La rotazione della Terra si fermerà per poi riprendere in senso inverso? Ci sarà una catastrofe? Crollerà il sistema capitalista? Ci sarà una svolta spirituale e il mondo sarà pieno di vari Gesù, Buddha, Maometto, Krishna, Mosè che predicheranno ai propri simili, maestri anche loro, tutti grandi maestri, nessuno escluso?
Abbiamo già aspettato il decimo pianeta, l’arrivo degli alieni, l’arrivo del nuovo Messia è sempre attuale, l’età del Acquario è forse già iniziata. E mentre aspettiamo, in questo momento il 2012, intanto continuiamo a vivere la nostra vita incoerente: inquiniamo, consumiamo, offendiamo, insultiamo, manchiamo di rispetto, desideriamo l’impossibile, disprezziamo i piccoli tesori che abbiamo già, non condividiamo, viviamo il nostro piccolo mondo egoista, non rispettiamo la Madre Terra ecc ecc, continuate pure l’elenco, io l’ho abbreviato per motivi di spazio.

L’intervista ad Eugenio Benetazzo

Pubblicato il October 16th, 2008 in Economia da Nikola

di Giovanna Canzano

Sei descritto come primo ed unico predicatore finanziario in Italia, e, naturalmente avevi avvisato in anticipo che si poteva ripetere un crash finanziario sui mercati azionari e valutari simile a quello avvenuto nel 1929: in America quanto ha influito il problema dei mutui e come?

In realtà la crisi dei subprime rappresenta una conseguenza e non un fattore scatenante: ci troviamo infatti innanzi alla fase terminale del turbocapitalismo (volgarmente conosciuto con il termine di globalizzazione). Questa fase terminale è causata dalla convergenza di quattro macrotematiche strutturali fra di loro separate, ma al tempo stesso contigue: la politica sociale per le garanzie ipotecarie sui mutui, le delocalizzazioni selvagge del WTO, l’utilizzo dei processi di titolarizzazione bancaria per aumentare a dismisura la capacità ed erogazione di debiti da parte degli istituti di credito ed infine la fuorviante politica monetaria statunitense che in due epoche temporali troppo ristrette è passata da una fase espansiva ad una restrittiva creando i presupposti per una incontrollata “tonnara sociale”.

Gorbaciov: siamo al declino dell’impero americano

Pubblicato il October 13th, 2008 in Economia, Politica da Nikola

di Giulietto Chiesa, Megachip - da la Stampa
Mikhail Gorbaciov guarda sfilare, sugli schermi della CNN, le cifre della catastrofe finanziaria americana che dilaga nelle borse di tutto il mondo. Non e’ roba allegra, ma lui non riesce a trattenere un sogghigno. “Questo non potranno dire che e’ colpa del comunismo…., o della Russia. Questo se lo sono creato da soli, con le loro mani. Il prestigio degli Stati Uniti ne esce demolito, e anche il modello economico e sociale che hanno imposto al mondo intero con la loro globalizzazione selvaggia”

Once we were bankers

Pubblicato il September 19th, 2008 in Economia da Nikola

di Eugenio Benetazzo

Once we were bankers, cioè una volta eravamo banchieri, così si presenteranno tra dieci anni davanti ad una pinta di birra in un qualche squallido pub di alcolizzati, molti consiglieri di amministrazione di istituti di credito e di banche d’affari che sono destinati a fallire nei prossimi trimestri. Ormai le prime pagine dei giornali si sprecano con titoli sempre più drammatici del tipo siamo innanzi ad un altro 29, i mercati collassano come nel 29, panico in borsa come nel 29 e così via ricalcando su questo stile. E pensare che quando due anni fa scrissi prima, Duri e Puri: Aspettando un nuovo 1929, e successivamente, Best Before: Preparati al peggio, venni letteralmente bannato come un ridicolo catastrofista e censurato da quasi tutti i forum finanziari per il pessimismo ostentato.

Il problema dei brevetti sulle idee

Pubblicato il September 18th, 2008 in Software libero da Nikola

di Alessandro Rubini

0. Introduzione

In questo documento cerchiamo di presentare in maniera sintetica ma precisa la annosa questione dei brevetti sulle idee astratte, spesso detti «brevetti software» e ultimamente «invenzioni implementate al calcolatore». Le tre denominazioni sono assolutamente equivalenti, nonostante l’ultima dia come assunto che il brevetto sia appropriato in quanto si tratta di «invenzioni».

Il software, in realtà, è una pura elaborazione logica, in nulla dissimile dalla matematica; non a caso, «The Art of Computer Programming», uno dei più completi testi sulle metodologie di soluzione dei problemi tramite calcolatore, è opera di Donald Knuth, un matematico. In questo contesto ci troviamo in difficoltà a definire «invenzioni» i programmi per elaboratore, che sono molto più assimilabili alle dissertazioni che ai manufatti meccanici o di altra natura concreta.

Brontolo, Pisolo e Jesolo

Pubblicato il September 17th, 2008 in Economia da Nikola

di Eugenio Benetazzo

Cominciamo a fare un bilancio a consuntivo sulla fine dell’ultima stagione turistica e vediamo se troviamo dei punti di tangenza con il più grande salvataggio finanziario della storia americana sui due colossi Fannie Mae e Freddie Mac. In prima battuta abbiamo i mass media che sembrano non accorgersi di come in Italia ci sia stato un crollo delle presenze turistiche, stiamo parlando di un milione di turisti in meno, corrispondenti a un - 35 % per le giornate feriali ed un - 15 % nei weekend. Dati che fanno decisamente crollare una delle industrie più floride che avevamo un tempo in Italia: quella turistica.

Un attacco nucleare al trattato di non proliferazione

Pubblicato il August 3rd, 2008 in Politica da Traduttore

Di George Monbiot

Fonte: http://www.monbiot.com/archives/2008/07/29/nuking-the-treaty/

L’Iran è l’ultimo stato al mondo a violare il trattato contro la non proliferazione nucleare.

Cosa sta pianificando il governo iraniano? Per una volta la coalizione imperiale, impopolare in Iraq e anche a casa, sta proponendo il dialogo, non la guerra. La proposta del consiglio di sicurezza dell’ONU era buona: se l’Iran sospende il proprio programma di arricchimento dell’uranio, gli saranno garantite forniture di carburante per l’energia nucleare, aiuto nella costruzione di un reattore ad acqua leggera, aiuto da altri stati, e l’inizio della fine delle sanzioni economiche. Gli Stati Uniti sembrano, per la prima volta, intenzionati ad aprire un ufficio diplomatico a Teheran. Ma a Ginevra, dieci giorni fa, gli iraniani si sono opposti fino alla fine dei negoziati. Il sabato successivo il presidente Ahmadinejad annuncia che l’Iran ha raddoppiato il numero delle centrifughe per arricchire l’uranio. Un quarto giro di sanzioni ora sembra inevitabile.

Tutti a bordo del superjet nucleare! Solo non chiedeteci della pista d’atterraggio

Pubblicato il July 26th, 2008 in Ambientalismo da Traduttore

Di Ulrich Beck

Fonte: http://www.guardian.co.uk/commentisfree/2008/jul/17/nuclearpower.climatechange

Ulrich Beck è professore di sociologia all'università Ludwig-Maximilian di Monaco e alla London School of Economics

Il cambiamento climatico e la crisi del petrolio vengono usati per presentarci l’energia atomica come panacea verde. Ma di fatto è un azzardo spericolato.

Stiamo assistendo all’inizio di una satira divertente e terrificante allo stesso tempo? L’argomento è nascondere i rischi dell’energia nucleare mettendo in risalto il catastrofico cambiamento climatico e la crisi del petrolio. Al G8 di Hokkaido la settimana scorsa il presidente statunitense George Bush rinnovò il suo appello per la costruzione di nuovi impianti nucleari. All’inizio di questa settimana Gordon Brown auspicò una “rinascita dell’energia nucleare” in una “economia post-petrolio”. È come se un mondo che desideri salvare il clima debba imparare ad apprezzare la bellezza dell’energia nucleare, o “energia verde”, come è stata ribattezzata da Ronald Pofalla, il segretario dell’unione cristiano democratica tedesca. Vista questa nuova svolta nella politica del linguaggio, dovremmo ricordarci di alcune cose:

La marijuana per uso medico e i minori

Pubblicato il July 26th, 2008 in Medicina da Traduttore

Fonte: http://www.boingboing.net/2008/07/24/medical-marijuana-an.html

Owen Beck

Owen Beck

L’emittente statunitense Reason TV ha trasmesso una storia su Owen Beck, un 17enne californiano, studente delle superiori. Ha un tumore alle ossa e ha dovuto farsi amputare una gamba. I medicinali che Owen prendeva lo facevano stare male e gli hanno fatto perdere un sacco di peso, quindi i suoi genitori hanno deciso di provare con la marijuana per uso medico. Questa ha fatto migliorare di molto la condizione di Owen e alleviato i suoi dolori e la sue nausea.

Non commettete il suicidio nucleare

Pubblicato il July 19th, 2008 in Ambientalismo da Traduttore

di Amy Goodman

Fonte: http://www.kingfeatures.com/

Non possiamo permettere che l’industria dell’energia nucleare usi il riscaldamento globale come occasione per vendere le sue centrali follemente costose e pericolose.

Mentre i canditati alla presidenza americana stanno litigando e si stanno accusando a vicenda di cambiare le loro idee politiche, sono d’accordo con il presidente Bush e sostengono entusiasti l’energia nucleare.

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