2012 e dintorni
di Nikola Duper
Man mano come ci avviciniamo al fatidico anno, e alla fatidica data del 21 dicembre, si moltiplicano gli articoli, le conferenze, i siti internet, i libri, le trasmissioni televisive, i dibattiti ecc su questo affascinante tema. Che cosa succederà? O che cosa non succederà? I poli si invertiranno? La rotazione della Terra si fermerà per poi riprendere in senso inverso? Ci sarà una catastrofe? Crollerà il sistema capitalista? Ci sarà una svolta spirituale e il mondo sarà pieno di vari Gesù, Buddha, Maometto, Krishna, Mosè che predicheranno ai propri simili, maestri anche loro, tutti grandi maestri, nessuno escluso?
Abbiamo già aspettato il decimo pianeta, l’arrivo degli alieni, l’arrivo del nuovo Messia è sempre attuale, l’età del Acquario è forse già iniziata. E mentre aspettiamo, in questo momento il 2012, intanto continuiamo a vivere la nostra vita incoerente: inquiniamo, consumiamo, offendiamo, insultiamo, manchiamo di rispetto, desideriamo l’impossibile, disprezziamo i piccoli tesori che abbiamo già, non condividiamo, viviamo il nostro piccolo mondo egoista, non rispettiamo la Madre Terra ecc ecc, continuate pure l’elenco, io l’ho abbreviato per motivi di spazio.
Nel mondo ci sono delle persone che veramente non si interessano minimamente di alcun aspetto etico e/o morale. Vivono la vita così come arriva. Poi ci sono le persone che sono vegetariane, che stanno attente anche a quanta acqua consumano, a riciclare i rifiuti, a che prodotti comprano. Giustissimo, peccato che anche loro poi spesso falliscono nelle imprese più personali. Rispettano gli animali, ma come se la cavano con gli esseri umani? Attenti all’acqua, ma come “spendono” le proprie emozioni e le emozioni di loro cari? Riciclano i rifiuti, ma riescono a usare più di una volta il bene che gli viene offerto da altre persone, magari a loro care? Sono attente a cosa comprano, ma sono attente a che “prodotto” emotivo danno attenzione e/o precedenza?
Avete già capito che questo è un articolo di mille domande che probabilmente faranno nascere altre ancora. Spero che si percepisca anche che sono le domande di una persona che non si ritiene al di sopra di quanto scritto ma scrivendo esorcizza i propri demoni, le proprie paure, i propri dubbi.
Quindi, cosa facciamo? Dobbiamo aspettare l’Evento o ci sarebbe anche oggi da fare qualcosa? Un sorriso? Un “mi dispiace”. Un gesto gentile? Una carezza? Un “grazie”? Un “per favore”? Un “prego, attraversi pure le strisce pedonali, non la travolgo con la mia SUV”. Continuate pure l’elenco, io mi fermo qui, per motivi di spazio.
Che cosa cerchiamo in questa vita, da quando siamo strati strappati dal grembo materno in attesa di tornare nel grande utero cosmico? Forse solo un po’ di accettazione, un po’ di amore, un po’ di tenerezza, un po’ di sogni, un po’ di apprezzamento per quello che facciamo.
Cosa fare quindi? L’autore non lo sa, ma inizierà con un sorriso gentile alla prima persona che incontrerà con un sincero augurio di un’ottima giornata e cercherà di continuare così.
E il 2012? Attendiamolo con serenità. Qualsiasi cosa succeda saremo sereni. Se sarà la fine saremo tranquilli perché abbiamo vissuto bene. Se sarà un nuovo inizio avremo ancora più forza per continuare una vita bellissima che non aspetta ma agisce, ORA.
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