Meglio attivi oggi che radioattivi domani

Pubblicato il April 6th, 2009 in Ambientalismo, Economia da Nikola

di Gianni Mattioli (tratto dalla rivista Gaia)

Che da un pugno di metallo scintillante, l’uranio, si possa tirar fuori tanta energia quanta da una montagna di carbone sporco è cosa affascinante, ma questo fenomeno ha un compagno di strada meno affascinante: la radioattività. È dal 1896 che non siamo riusciti a vincere la sfida scientifica di dominare la radioattività. Da qui il rischio per le popolazioni ed i lavoratori. Lo smantellamento della centrale nucleare del Garigliano è stato promesso da anni e ora si discute di bonifica delle trincee contenenti rifiuti solidi radioattivi o della stabilità sismica del camino. Basterebbe riflettere sul fatto che ci si interroghi se abbattere il camino o bonificare le trincee prima o dopo, alla luce delle dosi di radiazioni che nell’uno o nell’altro caso sarebbero assunte dalla popolazione e dai lavoratori addetti, per comprendere quanto un impianto nucleare sia profondamente diverso da un altro qualsiasi impianto industriale, proprio a causa del fatto che qui abbiamo a che fare con il grave rischio associato ai materiali radioattivi: malattie degenerative ed effetti ereditari.

La storia di “Amicizia”

Pubblicato il April 3rd, 2009 in Misteri da Nikola

Autore: UNO DEL GIURAMENTO (per ora in incognito) – tratto da http://w56.duper.org

La storia di “AMICIZIA” – o semplicemente “la storia”, come l’abbiamo sempre chiamata – è vera, e ha coinvolto un gruppo di persone italiane e non italiane per molti anni, fra il 1956 e il 1990. Alcune di queste persone, fra cui il sottoscritto, sono ancora vive, e hanno avuto rapporti diretti (faccia a faccia) con gli Amici (chiamati anche W56), che sono extraterrestri provenienti sia da pianeti della nostra Galassia (alla distanza di duecentomila anni luce), sia da altre Galassie. Qui sulla Terra essi hanno raggiunto il numero massimo di 200 persone, residenti in basi (alcune vastissime) sotto terra (a circa 20 km di profondità) e sotto il mare, alcune lungo la fascia adriatica, con la prima base “storica” sotto Ascoli Piceno.

Chi ha paura della fusione fredda?

Pubblicato il April 1st, 2009 in Energia rinnovabile, Scienza da Nikola

Antonella De Ninno (tratto dalla rivista Gaia)

La vicenda della fusione fredda iniziò, apparentemente, con il fragoroso annuncio del marzo 1989. I giornali titolarono che l’energia del sole era stata “racchiusa” in una provetta e che la produzione di energia illimitata e a basso costo era alle porte (1) .