Meglio attivi oggi che radioattivi domani

Pubblicato il April 6th, 2009 in Ambientalismo, Economia da Nikola

di Gianni Mattioli (tratto dalla rivista Gaia)

Che da un pugno di metallo scintillante, l’uranio, si possa tirar fuori tanta energia quanta da una montagna di carbone sporco è cosa affascinante, ma questo fenomeno ha un compagno di strada meno affascinante: la radioattività. È dal 1896 che non siamo riusciti a vincere la sfida scientifica di dominare la radioattività. Da qui il rischio per le popolazioni ed i lavoratori. Lo smantellamento della centrale nucleare del Garigliano è stato promesso da anni e ora si discute di bonifica delle trincee contenenti rifiuti solidi radioattivi o della stabilità sismica del camino. Basterebbe riflettere sul fatto che ci si interroghi se abbattere il camino o bonificare le trincee prima o dopo, alla luce delle dosi di radiazioni che nell’uno o nell’altro caso sarebbero assunte dalla popolazione e dai lavoratori addetti, per comprendere quanto un impianto nucleare sia profondamente diverso da un altro qualsiasi impianto industriale, proprio a causa del fatto che qui abbiamo a che fare con il grave rischio associato ai materiali radioattivi: malattie degenerative ed effetti ereditari.

Si parla di nucleare di quarta generazione, ma intanto…

Pubblicato il March 25th, 2009 in Ambientalismo, Politica da Nikola

di Irma Marano

Da sede di Centrale nucleare a sito di stoccaggio per scorie nucleari: la storia della centrale Nucleare del Garigliano.

OGM? Nemmeno per i miei cani!

Pubblicato il March 21st, 2009 in Ambientalismo, Scienza da Nikola

interviste, riprese e montaggio: Nikola Duper

Parla Marina Mariani, docente di Legislazione Sanitaria e sicurezza alimentare presso il Politecnico del Commercio di Milano

Si ringrazia Sviluppo cultura per aver concesso le interviste ai partecipanti del convegno.

If you can see this, then you might need a Flash Player upgrade or you need to install Flash Player if it's missing. Get Flash Player from Adobe.

La Francia ci sta rifilando il secondo “pacco”: il nucleare EPR

Pubblicato il February 26th, 2009 in Ambientalismo, Economia, Politica da Nikola

di Michele Boato – Ecoistituto Italia

Dopo la Tav, di gran lunga meno efficiente dell’italiano Pendolino, la Francia ci sta rifilando il secondo “pacco”: il nucleare EPR

Berlusconi ha firmato con Sarkozy un’intesa pesantissima sia dal punto di vista economico che ambientale, con l’assurda idea di un ritorno al nucleare in Italia, proprio all’indomani del voto del suo definitivo abbandono anche negli Stati Uniti:

Attualmente sono ancora in costruzione le prime 2 centrali nucleari EPR una in Finlandia, dove i costi sono schizzati dai 3 miliardi di euro preventivati a 5,5 miliardi, con 38 mesi di ritardo nei lavori, ed una in Francia, dove la centrale di Flamandville (con partecipazione ENEL) ha subìto ripetute interruzioni per la scarsa qualità nei lavori.

Ci raccontano che, grazie alla tecnologia EPR, il volume delle scorie radioattive (uno dei problemi irrisolti del nucleare) si dovrebbe ridurre del 30%. Ma non si precisa che le scorie prodotte da queste centrali sono molto più radioattive di quelle degli impianti classici, e pongono insormontabili problemi tecnici per il loro smaltimento, come risulta dal rapporto 2008 dell’azienda di trattamento delle scorie radioattive, la finlandese Posiva.

Naturalmente saranno i cittadini a sostenerne i costi economici ed ambientali.

Ci si chiede: cosa aspetta il governo italiano, invece di continuare a sperperare denaro pubblico in tecnologie obsolete e pericolose, ad imboccare la via dell’efficienza e delle energie rinnovabili?

Tutti a bordo del superjet nucleare! Solo non chiedeteci della pista d’atterraggio

Pubblicato il July 26th, 2008 in Ambientalismo da Traduttore

Di Ulrich Beck

Fonte: http://www.guardian.co.uk/commentisfree/2008/jul/17/nuclearpower.climatechange

Ulrich Beck è professore di sociologia all'università Ludwig-Maximilian di Monaco e alla London School of Economics

Il cambiamento climatico e la crisi del petrolio vengono usati per presentarci l’energia atomica come panacea verde. Ma di fatto è un azzardo spericolato.

Stiamo assistendo all’inizio di una satira divertente e terrificante allo stesso tempo? L’argomento è nascondere i rischi dell’energia nucleare mettendo in risalto il catastrofico cambiamento climatico e la crisi del petrolio. Al G8 di Hokkaido la settimana scorsa il presidente statunitense George Bush rinnovò il suo appello per la costruzione di nuovi impianti nucleari. All’inizio di questa settimana Gordon Brown auspicò una “rinascita dell’energia nucleare” in una “economia post-petrolio”. È come se un mondo che desideri salvare il clima debba imparare ad apprezzare la bellezza dell’energia nucleare, o “energia verde”, come è stata ribattezzata da Ronald Pofalla, il segretario dell’unione cristiano democratica tedesca. Vista questa nuova svolta nella politica del linguaggio, dovremmo ricordarci di alcune cose:

Non commettete il suicidio nucleare

Pubblicato il July 19th, 2008 in Ambientalismo da Traduttore

di Amy Goodman

Fonte: http://www.kingfeatures.com/

Non possiamo permettere che l’industria dell’energia nucleare usi il riscaldamento globale come occasione per vendere le sue centrali follemente costose e pericolose.

Mentre i canditati alla presidenza americana stanno litigando e si stanno accusando a vicenda di cambiare le loro idee politiche, sono d’accordo con il presidente Bush e sostengono entusiasti l’energia nucleare.

Nucleare? Un costosissimo vicolo cieco

Pubblicato il July 15th, 2008 in Ambientalismo da Nikola

di Michele Boato

Chiunque lo proponga, da destra o da sinistra, finge di ignorare che:

1. Il nucleare non è sicuro, è a rischio di incidenti catastrofici

Nel 1979 ad Harrisburg (Usa) si è sfiorata la “fusione del nocciolo”, che c’è stata a Cernobyl (Ucraina) il 26 aprile 1986, con decine di migliaia di tumori e leucemie nei 20 anni successivi e più di 1000 morti per tumore tra i soldati intervenuti; ha contaminato l’acqua di 30 milioni di ucraini; irradiato 9 milioni di persone. Oggi, nelle regioni confinanti, 2/3 degli adulti e metà dei bambini sono ammalati alla tiroide, c’è il raddoppio delle malformazioni.

L’ufficio di Cheney avrebbe censurato rapporto sul clima

Pubblicato il July 9th, 2008 in Ambientalismo da Traduttore

Financial Times Deutschland

Mentre il presidente degli Stati Uniti George W. Bush ha timidamente accennato per la prima volta alla riduzione di CO2 al vertice G8, il suo vice a casa finisce sotto accusa. L’ufficio di Dick Cheney avrebbe cancellato alcune pagine di un rapporto per non dover intraprendere delle misure contro il cambiamento climatico.

La parola a Carlo Rubbia

Pubblicato il June 26th, 2008 in Ambientalismo, Energia rinnovabile, Informazione indipendente da Nikola

In una recente intervista, Carlo Rubbia (premio Nobel per la fisica) (come Scajola) ha dichiarato:

“Il petrolio e gli altri combustibili fossili sono in via di esaurimento, ma anche l’uranio è destinato a scarseggiare entro 35-40 anni. Non possiamo continuare perciò a elaborare piani energetici sulla base di previsioni sbagliate che rischiano di portarci fuori strada. Dobbiamo sviluppare la più importante fonte energetica che la natura mette da sempre a nostra disposizione, senza limiti, a costo zero: e cioè il sole che ogni giorno illumina e riscalda la terra”.

1200 scienziati contro il nucleare in Italia

Pubblicato il June 18th, 2008 in Ambientalismo, Energia rinnovabile da Nikola
 Hanno già aderito 1200 scienziati all’appello contro il ritorno del nucleare nel nostro paese, lanciato da un comitato presieduto da Vincenzo Balzani, docente di chimica dell’Università di Bologna.
Next Page »