Sta per arrivare la morte del dollaro

Pubblicato il October 7th, 2009 in Economia, Politica da Nikola

Fonte: © The Independent - Robert Fisk

Traduzione: Carlo Antonio Biscotto (l’Unità)

Quasi a simboleggiare il nuovo ordine mondiale, gli Stati arabi hanno avviato trattative segrete con Cina, Russia e Francia per smettere di usare la valuta americana per le transazioni petrolifere.

Mettendo in atto la piu’ radicale trasformazione finanziaria della recente storia del Medio Oriente gli Stati arabi stanno pensando – insieme a Cina, Russia, Giappone e Francia – di abbandonare il dollaro come valuta per il pagamento del petrolio adottando al suo posto un paniere di valute tra cui lo yen giapponese, lo yuan cinese, l’euro, l’oro e una nuova moneta unica prevista per i Paesi aderenti al Consiglio per la cooperazione del Golfo, tra cui Arabia Saudita, Abu Dhabi, Kuwait e Qatar.

L’acqua è nostra non del mercato

Pubblicato il September 26th, 2009 in Economia, Politica da Nikola

di Luigi de Magistris, fonte: http://www.luigidemagistris.it/

Seminerà più sofferenza e vittime dei conflitti per il controllo del petrolio e del gas, perché la popolazione planetaria cresce e i cambiamenti climatici rendono l’acqua una risorsa preziosa e sempre meno disponibile. Così la guerra per l’oro blu rischia di diventare il prossimo terreno di scontro fra Nord e Sud del mondo, causa di migrazioni dei popoli, origine della discriminazione sociale anche nel mondo sviluppato tra chi potrà accedervi e chi ne resterà privo.

Meglio attivi oggi che radioattivi domani

Pubblicato il April 6th, 2009 in Ambientalismo, Economia da Nikola

di Gianni Mattioli (tratto dalla rivista Gaia)

Che da un pugno di metallo scintillante, l’uranio, si possa tirar fuori tanta energia quanta da una montagna di carbone sporco è cosa affascinante, ma questo fenomeno ha un compagno di strada meno affascinante: la radioattività. È dal 1896 che non siamo riusciti a vincere la sfida scientifica di dominare la radioattività. Da qui il rischio per le popolazioni ed i lavoratori. Lo smantellamento della centrale nucleare del Garigliano è stato promesso da anni e ora si discute di bonifica delle trincee contenenti rifiuti solidi radioattivi o della stabilità sismica del camino. Basterebbe riflettere sul fatto che ci si interroghi se abbattere il camino o bonificare le trincee prima o dopo, alla luce delle dosi di radiazioni che nell’uno o nell’altro caso sarebbero assunte dalla popolazione e dai lavoratori addetti, per comprendere quanto un impianto nucleare sia profondamente diverso da un altro qualsiasi impianto industriale, proprio a causa del fatto che qui abbiamo a che fare con il grave rischio associato ai materiali radioattivi: malattie degenerative ed effetti ereditari.

Il signoraggio bancario spiegato in 6′40”

Pubblicato il March 16th, 2009 in Blog TV, Economia da Nikola

interviste, riprese e montaggio: Nikola Duper

Parlano Marco Della Luna, Pierluigi Paoletti e Nino Galloni.

Si ringrazia Nexus per aver concesso le interviste ai partecipanti del convegno.

L’attuale crisi economica

Pubblicato il March 15th, 2009 in Blog TV, Economia da Nikola

intervista, riprese e montaggio di Nikola Duper

Parla dott. Nino Galloni, economista.

Si ringrazia Nexus per aver concesso le interviste ai partecipanti del convegno.

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Šcec, riduzione del prezzo

Pubblicato il March 14th, 2009 in Blog TV, Economia da Nikola

intervista, riprese e montaggio di Nikola Duper

Parla Pierluigi Paoletti, Analista finanziario e Presidente dell’Arcipelago Šcec

si ringrazia Nexus per aver concesso le interviste ai partecipanti del convegno.

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La tendopoli di Sacramento: La seconda grande depressione?

Pubblicato il March 9th, 2009 in Economia, Politica da Nikola

di Nikola Duper

La sera del 7 marzo facevo il consueto giro informativo presso i vari siti internazionali, tra i quali anche alcuni croati. Nella prima pagina di uno dei maggiori quotidiani croati, Vecernji List, vedo una notizia, con tanto di foto, che mi lascia davvero a bocca aperta. Si parla di una tendopoli, in periferia di Sacramento, nella ricca California. L’articolo racconta che ci sono già circa 1200 persone, rimaste senza nulla a causa della crisi economica, e che l’affluenza giornaliera è di circa 50 persone.

La Francia ci sta rifilando il secondo “pacco”: il nucleare EPR

Pubblicato il February 26th, 2009 in Ambientalismo, Economia, Politica da Nikola

di Michele Boato – Ecoistituto Italia

Dopo la Tav, di gran lunga meno efficiente dell’italiano Pendolino, la Francia ci sta rifilando il secondo “pacco”: il nucleare EPR

Berlusconi ha firmato con Sarkozy un’intesa pesantissima sia dal punto di vista economico che ambientale, con l’assurda idea di un ritorno al nucleare in Italia, proprio all’indomani del voto del suo definitivo abbandono anche negli Stati Uniti:

Attualmente sono ancora in costruzione le prime 2 centrali nucleari EPR una in Finlandia, dove i costi sono schizzati dai 3 miliardi di euro preventivati a 5,5 miliardi, con 38 mesi di ritardo nei lavori, ed una in Francia, dove la centrale di Flamandville (con partecipazione ENEL) ha subìto ripetute interruzioni per la scarsa qualità nei lavori.

Ci raccontano che, grazie alla tecnologia EPR, il volume delle scorie radioattive (uno dei problemi irrisolti del nucleare) si dovrebbe ridurre del 30%. Ma non si precisa che le scorie prodotte da queste centrali sono molto più radioattive di quelle degli impianti classici, e pongono insormontabili problemi tecnici per il loro smaltimento, come risulta dal rapporto 2008 dell’azienda di trattamento delle scorie radioattive, la finlandese Posiva.

Naturalmente saranno i cittadini a sostenerne i costi economici ed ambientali.

Ci si chiede: cosa aspetta il governo italiano, invece di continuare a sperperare denaro pubblico in tecnologie obsolete e pericolose, ad imboccare la via dell’efficienza e delle energie rinnovabili?

L’intervista ad Eugenio Benetazzo

Pubblicato il October 16th, 2008 in Economia da Nikola

di Giovanna Canzano

Sei descritto come primo ed unico predicatore finanziario in Italia, e, naturalmente avevi avvisato in anticipo che si poteva ripetere un crash finanziario sui mercati azionari e valutari simile a quello avvenuto nel 1929: in America quanto ha influito il problema dei mutui e come?

In realtà la crisi dei subprime rappresenta una conseguenza e non un fattore scatenante: ci troviamo infatti innanzi alla fase terminale del turbocapitalismo (volgarmente conosciuto con il termine di globalizzazione). Questa fase terminale è causata dalla convergenza di quattro macrotematiche strutturali fra di loro separate, ma al tempo stesso contigue: la politica sociale per le garanzie ipotecarie sui mutui, le delocalizzazioni selvagge del WTO, l’utilizzo dei processi di titolarizzazione bancaria per aumentare a dismisura la capacità ed erogazione di debiti da parte degli istituti di credito ed infine la fuorviante politica monetaria statunitense che in due epoche temporali troppo ristrette è passata da una fase espansiva ad una restrittiva creando i presupposti per una incontrollata “tonnara sociale”.

Gorbaciov: siamo al declino dell’impero americano

Pubblicato il October 13th, 2008 in Economia, Politica da Nikola

di Giulietto Chiesa, Megachip – da la Stampa
Mikhail Gorbaciov guarda sfilare, sugli schermi della CNN, le cifre della catastrofe finanziaria americana che dilaga nelle borse di tutto il mondo. Non e’ roba allegra, ma lui non riesce a trattenere un sogghigno. “Questo non potranno dire che e’ colpa del comunismo…., o della Russia. Questo se lo sono creato da soli, con le loro mani. Il prestigio degli Stati Uniti ne esce demolito, e anche il modello economico e sociale che hanno imposto al mondo intero con la loro globalizzazione selvaggia”

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