Piazza Navona e le cose che non si possono dire
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di Marco Travaglio – da l’Unità |
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di Marco Travaglio – da l’Unità |
di Beppe Grillo
Ho chiesto, tramite i miei avvocati, il permesso alla Questura di Roma per la Gita del 25 luglio. Il percorso prevedeva il passaggio di fronte alle sedi dei partiti e al Parlamento. La Questura ha proibito di transitare davanti alle sedi dei partiti e al Parlamento. Per ragioni di sicurezza. Ha proposto un percorso turistico alternativo con piazza della Repubblica, i Fori Imperiali, Corso Vittorio Emanuele, via della Cuccagna e Piazza Navona.
di Ron Paul
(Traduzione di luogocomune.net) Fonte
È da 35 anni che vado esprimendo le mie gravi preoccupazioni per il futuro dell’America. La strada che abbiamo intrapreso nel secolo scorso ha messo a rischio le nostre libertà, la nostra sicurezza e la nostra prosperità. Nonostante queste preoccupazioni di lunga data, vi sono giorni – che diventano sempre più frequenti – in cui mi sento convinto che siamo giunti ad un momento nel quale accadranno dei fatti di grande importanza.
di David Galland, caporedattore di Casey Report
http://www.kitcocasey.com/displayArticle.php?id=2133
La Casey Research è stata per molto tempo considerata pessimista per le sue previsioni sull’economia. In un articolo dell’agosto 2005, dal drammatico titolo “Approfittare della fine della civiltà occidentale”, Doug Casey guarda al futuro e all’inflazione che le politiche monetarie del governo inevitabilmente comporteranno:
Fonte: http://www.huffingtonpost.com – Traduzione: http://blog.duper.org
Il senatore Ted Kennedy non si perde d’animo dopo il recente intervento chirurgico subito, ma la triste realtà non cambia. Anche se operazioni, radiazioni e chemioterapia vengono applicate con successo, i gliomi, una forma molto aggressiva di tumori al cervello che colpisce circa 10.000 americani all’anno, uccidono il 75 % delle loro vittime entro due anni, e praticamente tutte entro cinque anni.
Ma se ci fosse una terapia alternativa per i gliomi in grado di attaccare le cellule infette e lasciare intatte le cellule sane? E se i burocrati federali fossero a conoscenza di questa terapia, ma nascondessero di proposito queste informazioni al pubblico?
di Eugenio Benetazzo
Dai corridoi delle sale di negoziazione si sussurra che una prestigiosa banca francese per recuperare le perdite non ancora definitivamente capitalizzate, prodotte con sconsiderate speculazioni in obbligazioni strutturate, abbia investito ingenti quantitativi di denaro (attraverso delle apposite società veicolo) in contratti future al rialzo sul crude oil (leggasi petrolio). A Parigi, perchè è lì che risiede la sede operativa della banca, questa decisione è stata implementata in seguito al contango del petrolio. Con questo termine, negli ambienti borsistici legati alla compravendita delle merci, si suole identificare una singolare condizione di mercato in cui i prezzi a pronti sono inferiori di quelli a termine. In buona sostanza questo significa che acquistare petrolio attraverso un contratto future che abbia consegna fisica a 3 mesi costa meno rispetto ad una medesima fornitura che invece abbia consegna a 12 mesi.
di Michele Boato
Sembrava impossibile, ma è successo: noi piccoli Davide siamo riusciti a fermare il gigante Golia.
Quella che riproduciamo qui accanto è la prima pagina del ricorso che abbiamo presentato il 10 luglio 2007 al Tar del Veneto, come Codacons, Ecoistituto del Veneto e alcuni cittadini di Vicenza e provincia, collaboratori dell’Ecoistituto o attivi nei movimenti nonviolenti, contrari alla nuova base americana.
In una recente intervista, Carlo Rubbia (premio Nobel per la fisica) (come Scajola) ha dichiarato:
“Il petrolio e gli altri combustibili fossili sono in via di esaurimento, ma anche l’uranio è destinato a scarseggiare entro 35-40 anni. Non possiamo continuare perciò a elaborare piani energetici sulla base di previsioni sbagliate che rischiano di portarci fuori strada. Dobbiamo sviluppare la più importante fonte energetica che la natura mette da sempre a nostra disposizione, senza limiti, a costo zero: e cioè il sole che ogni giorno illumina e riscalda la terra”.
Chiara e semplice Annie Leonard, doppiata in italiano, racconta la storia delle cose e spiega perché siamo tutti diretti contro un muro