Si parla di nucleare di quarta generazione, ma intanto…
di Irma Marano
Da sede di Centrale nucleare a sito di stoccaggio per scorie nucleari: la storia della centrale Nucleare del Garigliano.
di Irma Marano
Da sede di Centrale nucleare a sito di stoccaggio per scorie nucleari: la storia della centrale Nucleare del Garigliano.
intervista, riprese e montaggio: Nikola Duper
Parla prof. Paolo Zatti, ordinario di Istituzioni di diritto privato all’Università di Padova
di Nikola Duper
La sera del 7 marzo facevo il consueto giro informativo presso i vari siti internazionali, tra i quali anche alcuni croati. Nella prima pagina di uno dei maggiori quotidiani croati, Vecernji List, vedo una notizia, con tanto di foto, che mi lascia davvero a bocca aperta. Si parla di una tendopoli, in periferia di Sacramento, nella ricca California. L’articolo racconta che ci sono già circa 1200 persone, rimaste senza nulla a causa della crisi economica, e che l’affluenza giornaliera è di circa 50 persone.
di Nikola Duper
Vi confesso che da un po’ di tempo mi sono impegnato con una lista civica nazionale, Per il bene comune, forse perché quando percepisci che la battaglia sta per essere perduta è ora che si “armino” anche coloro che, per definizione o per scelta, non sarebbero dei soldati.
di Michele Boato – Ecoistituto Italia
Dopo la Tav, di gran lunga meno efficiente dell’italiano Pendolino, la Francia ci sta rifilando il secondo “pacco”: il nucleare EPR
Berlusconi ha firmato con Sarkozy un’intesa pesantissima sia dal punto di vista economico che ambientale, con l’assurda idea di un ritorno al nucleare in Italia, proprio all’indomani del voto del suo definitivo abbandono anche negli Stati Uniti:
Attualmente sono ancora in costruzione le prime 2 centrali nucleari EPR una in Finlandia, dove i costi sono schizzati dai 3 miliardi di euro preventivati a 5,5 miliardi, con 38 mesi di ritardo nei lavori, ed una in Francia, dove la centrale di Flamandville (con partecipazione ENEL) ha subìto ripetute interruzioni per la scarsa qualità nei lavori.
Ci raccontano che, grazie alla tecnologia EPR, il volume delle scorie radioattive (uno dei problemi irrisolti del nucleare) si dovrebbe ridurre del 30%. Ma non si precisa che le scorie prodotte da queste centrali sono molto più radioattive di quelle degli impianti classici, e pongono insormontabili problemi tecnici per il loro smaltimento, come risulta dal rapporto 2008 dell’azienda di trattamento delle scorie radioattive, la finlandese Posiva.
Naturalmente saranno i cittadini a sostenerne i costi economici ed ambientali.
Ci si chiede: cosa aspetta il governo italiano, invece di continuare a sperperare denaro pubblico in tecnologie obsolete e pericolose, ad imboccare la via dell’efficienza e delle energie rinnovabili?
di Giulietto Chiesa, Megachip – da la Stampa
Mikhail Gorbaciov guarda sfilare, sugli schermi della CNN, le cifre della catastrofe finanziaria americana che dilaga nelle borse di tutto il mondo. Non e’ roba allegra, ma lui non riesce a trattenere un sogghigno. “Questo non potranno dire che e’ colpa del comunismo…., o della Russia. Questo se lo sono creato da soli, con le loro mani. Il prestigio degli Stati Uniti ne esce demolito, e anche il modello economico e sociale che hanno imposto al mondo intero con la loro globalizzazione selvaggia”
Di George Monbiot
Fonte: http://www.monbiot.com/archives/2008/07/29/nuking-the-treaty/
L’Iran è l’ultimo stato al mondo a violare il trattato contro la non proliferazione nucleare.
Cosa sta pianificando il governo iraniano? Per una volta la coalizione imperiale, impopolare in Iraq e anche a casa, sta proponendo il dialogo, non la guerra. La proposta del consiglio di sicurezza dell’ONU era buona: se l’Iran sospende il proprio programma di arricchimento dell’uranio, gli saranno garantite forniture di carburante per l’energia nucleare, aiuto nella costruzione di un reattore ad acqua leggera, aiuto da altri stati, e l’inizio della fine delle sanzioni economiche. Gli Stati Uniti sembrano, per la prima volta, intenzionati ad aprire un ufficio diplomatico a Teheran. Ma a Ginevra, dieci giorni fa, gli iraniani si sono opposti fino alla fine dei negoziati. Il sabato successivo il presidente Ahmadinejad annuncia che l’Iran ha raddoppiato il numero delle centrifughe per arricchire l’uranio. Un quarto giro di sanzioni ora sembra inevitabile.
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di Marco Travaglio – da l’Unità |
Fonte: www.beppegrillo.it
Un leghista mi ha chiesto di pubblicare la sua lettera.
“Gentile Beppe Grillo, le invio questa lettera aperta per Umberto Bossi, se lei la pubblica probabilmente Bossi la leggerà. Grazie in anticipo.” Dante.
di Ron Paul
(Traduzione di luogocomune.net) Fonte
È da 35 anni che vado esprimendo le mie gravi preoccupazioni per il futuro dell’America. La strada che abbiamo intrapreso nel secolo scorso ha messo a rischio le nostre libertà, la nostra sicurezza e la nostra prosperità. Nonostante queste preoccupazioni di lunga data, vi sono giorni – che diventano sempre più frequenti – in cui mi sento convinto che siamo giunti ad un momento nel quale accadranno dei fatti di grande importanza.