Sta per arrivare la morte del dollaro

Pubblicato il October 7th, 2009 in Economia, Politica da Nikola

Fonte: © The Independent - Robert Fisk

Traduzione: Carlo Antonio Biscotto (l’Unità)

Quasi a simboleggiare il nuovo ordine mondiale, gli Stati arabi hanno avviato trattative segrete con Cina, Russia e Francia per smettere di usare la valuta americana per le transazioni petrolifere.

Mettendo in atto la piu’ radicale trasformazione finanziaria della recente storia del Medio Oriente gli Stati arabi stanno pensando – insieme a Cina, Russia, Giappone e Francia – di abbandonare il dollaro come valuta per il pagamento del petrolio adottando al suo posto un paniere di valute tra cui lo yen giapponese, lo yuan cinese, l’euro, l’oro e una nuova moneta unica prevista per i Paesi aderenti al Consiglio per la cooperazione del Golfo, tra cui Arabia Saudita, Abu Dhabi, Kuwait e Qatar.

L’acqua è nostra non del mercato

Pubblicato il September 26th, 2009 in Economia, Politica da Nikola

di Luigi de Magistris, fonte: http://www.luigidemagistris.it/

Seminerà più sofferenza e vittime dei conflitti per il controllo del petrolio e del gas, perché la popolazione planetaria cresce e i cambiamenti climatici rendono l’acqua una risorsa preziosa e sempre meno disponibile. Così la guerra per l’oro blu rischia di diventare il prossimo terreno di scontro fra Nord e Sud del mondo, causa di migrazioni dei popoli, origine della discriminazione sociale anche nel mondo sviluppato tra chi potrà accedervi e chi ne resterà privo.

Stipendiati o rovinati dal Cavaliere

Pubblicato il September 6th, 2009 in Opinioni, Politica da Nikola

di Nikola Duper

moneybagDevo dire che ogni tanto consulto anche le testate giornalistiche con le quali, generalmente, non sono molto d’accordo. Quindi a casa mia non è bandito né Emilio Fede né Il Giornale o simili. Conoscere le opinioni di coloro che non trovano quasi mai il mio consenso mi sembra comunque un dovuto atto di onestà intellettuale.

Infatti oggi, 5 settembre, ho aperto Il Giornale trovando un articolo intitolato «Tutti quelli che urlano al “regime” ma sono stipendiati dal Cavaliere», a firma di Angelo Crespi. L’articolo risponde all’appello di tre giuristi – Franco Cordero, Stefano Rodotà e Gustavo Zagrebelsky – in difesa della libertà di stampa pubblicato sulla Repubblica. La logica, si fa per dire, è alquanto strana. L’autore dice:

Si parla di nucleare di quarta generazione, ma intanto…

Pubblicato il March 25th, 2009 in Ambientalismo, Politica da Nikola

di Irma Marano

Da sede di Centrale nucleare a sito di stoccaggio per scorie nucleari: la storia della centrale Nucleare del Garigliano.

Testamento biologico e libertà di scelta

Pubblicato il March 10th, 2009 in Blog TV, Politica da Nikola

intervista, riprese e montaggio: Nikola Duper

Parla prof. Paolo Zatti, ordinario di Istituzioni di diritto privato all’Università di Padova

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La tendopoli di Sacramento: La seconda grande depressione?

Pubblicato il March 9th, 2009 in Economia, Politica da Nikola

di Nikola Duper

La sera del 7 marzo facevo il consueto giro informativo presso i vari siti internazionali, tra i quali anche alcuni croati. Nella prima pagina di uno dei maggiori quotidiani croati, Vecernji List, vedo una notizia, con tanto di foto, che mi lascia davvero a bocca aperta. Si parla di una tendopoli, in periferia di Sacramento, nella ricca California. L’articolo racconta che ci sono già circa 1200 persone, rimaste senza nulla a causa della crisi economica, e che l’affluenza giornaliera è di circa 50 persone.

Politica. Più che mai indispensabile e più che mai ripudiata

Pubblicato il March 6th, 2009 in Politica da Nikola

di Nikola Duper

Vi confesso che da un po’ di tempo mi sono impegnato con una lista civica nazionale, Per il bene comune, forse perché quando percepisci che la battaglia sta per essere perduta è ora che si “armino” anche coloro che, per definizione o per scelta, non sarebbero dei soldati.

La Francia ci sta rifilando il secondo “pacco”: il nucleare EPR

Pubblicato il February 26th, 2009 in Ambientalismo, Economia, Politica da Nikola

di Michele Boato – Ecoistituto Italia

Dopo la Tav, di gran lunga meno efficiente dell’italiano Pendolino, la Francia ci sta rifilando il secondo “pacco”: il nucleare EPR

Berlusconi ha firmato con Sarkozy un’intesa pesantissima sia dal punto di vista economico che ambientale, con l’assurda idea di un ritorno al nucleare in Italia, proprio all’indomani del voto del suo definitivo abbandono anche negli Stati Uniti:

Attualmente sono ancora in costruzione le prime 2 centrali nucleari EPR una in Finlandia, dove i costi sono schizzati dai 3 miliardi di euro preventivati a 5,5 miliardi, con 38 mesi di ritardo nei lavori, ed una in Francia, dove la centrale di Flamandville (con partecipazione ENEL) ha subìto ripetute interruzioni per la scarsa qualità nei lavori.

Ci raccontano che, grazie alla tecnologia EPR, il volume delle scorie radioattive (uno dei problemi irrisolti del nucleare) si dovrebbe ridurre del 30%. Ma non si precisa che le scorie prodotte da queste centrali sono molto più radioattive di quelle degli impianti classici, e pongono insormontabili problemi tecnici per il loro smaltimento, come risulta dal rapporto 2008 dell’azienda di trattamento delle scorie radioattive, la finlandese Posiva.

Naturalmente saranno i cittadini a sostenerne i costi economici ed ambientali.

Ci si chiede: cosa aspetta il governo italiano, invece di continuare a sperperare denaro pubblico in tecnologie obsolete e pericolose, ad imboccare la via dell’efficienza e delle energie rinnovabili?

Gorbaciov: siamo al declino dell’impero americano

Pubblicato il October 13th, 2008 in Economia, Politica da Nikola

di Giulietto Chiesa, Megachip – da la Stampa
Mikhail Gorbaciov guarda sfilare, sugli schermi della CNN, le cifre della catastrofe finanziaria americana che dilaga nelle borse di tutto il mondo. Non e’ roba allegra, ma lui non riesce a trattenere un sogghigno. “Questo non potranno dire che e’ colpa del comunismo…., o della Russia. Questo se lo sono creato da soli, con le loro mani. Il prestigio degli Stati Uniti ne esce demolito, e anche il modello economico e sociale che hanno imposto al mondo intero con la loro globalizzazione selvaggia”

Un attacco nucleare al trattato di non proliferazione

Pubblicato il August 3rd, 2008 in Politica da Traduttore

Di George Monbiot

Fonte: http://www.monbiot.com/archives/2008/07/29/nuking-the-treaty/

L’Iran è l’ultimo stato al mondo a violare il trattato contro la non proliferazione nucleare.

Cosa sta pianificando il governo iraniano? Per una volta la coalizione imperiale, impopolare in Iraq e anche a casa, sta proponendo il dialogo, non la guerra. La proposta del consiglio di sicurezza dell’ONU era buona: se l’Iran sospende il proprio programma di arricchimento dell’uranio, gli saranno garantite forniture di carburante per l’energia nucleare, aiuto nella costruzione di un reattore ad acqua leggera, aiuto da altri stati, e l’inizio della fine delle sanzioni economiche. Gli Stati Uniti sembrano, per la prima volta, intenzionati ad aprire un ufficio diplomatico a Teheran. Ma a Ginevra, dieci giorni fa, gli iraniani si sono opposti fino alla fine dei negoziati. Il sabato successivo il presidente Ahmadinejad annuncia che l’Iran ha raddoppiato il numero delle centrifughe per arricchire l’uranio. Un quarto giro di sanzioni ora sembra inevitabile.

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