Si parla di nucleare di quarta generazione, ma intanto…
di Irma Marano
Da sede di Centrale nucleare a sito di stoccaggio per scorie nucleari: la storia della centrale Nucleare del Garigliano.
di Irma Marano
Da sede di Centrale nucleare a sito di stoccaggio per scorie nucleari: la storia della centrale Nucleare del Garigliano.
interviste, riprese e montaggio: Nikola Duper
Parla Marina Mariani, docente di Legislazione Sanitaria e sicurezza alimentare presso il Politecnico del Commercio di Milano
Si ringrazia Sviluppo cultura per aver concesso le interviste ai partecipanti del convegno.
interviste, riprese e montaggio: Nikola Duper
Parlano Marco Della Luna, Pierluigi Paoletti e Nino Galloni.
Si ringrazia Nexus per aver concesso le interviste ai partecipanti del convegno.
Trovato su CNN
Un paziente HIV positivo di 42 anni malato di leucemia sembra non avere più né traccia del virus HIV nel proprio sangue, né alcun sintomo, dopo un trapianto di cellule staminali di un donatore con una mutazione genetica, che conferisce una naturale resistenza al virus che causa l’AIDS. La notizia è stata riportata lo scorso febbraio dal New England Journal of Medicine.
“Il paziente sta bene”, assicura il dr. Gero Hütter dell’ospedale Charité – Universitätsmedizin di Berlino. “Oggi, a due anni dal trapianto, non mostra alcun segno della malattia dell’HIV e non sta assumendo farmaci antiretrovirali”.
intervista, riprese e montaggio di Nikola Duper
Parla dott. Nino Galloni, economista.
Si ringrazia Nexus per aver concesso le interviste ai partecipanti del convegno.
intervista, riprese e montaggio di Nikola Duper
Parla Pierluigi Paoletti, Analista finanziario e Presidente dell’Arcipelago Šcec
si ringrazia Nexus per aver concesso le interviste ai partecipanti del convegno.
intervista, riprese e montaggio: Nikola Duper
Parla prof. Paolo Zatti, ordinario di Istituzioni di diritto privato all’Università di Padova
di Nikola Duper
La sera del 7 marzo facevo il consueto giro informativo presso i vari siti internazionali, tra i quali anche alcuni croati. Nella prima pagina di uno dei maggiori quotidiani croati, Vecernji List, vedo una notizia, con tanto di foto, che mi lascia davvero a bocca aperta. Si parla di una tendopoli, in periferia di Sacramento, nella ricca California. L’articolo racconta che ci sono già circa 1200 persone, rimaste senza nulla a causa della crisi economica, e che l’affluenza giornaliera è di circa 50 persone.
di Nikola Duper
Vi confesso che da un po’ di tempo mi sono impegnato con una lista civica nazionale, Per il bene comune, forse perché quando percepisci che la battaglia sta per essere perduta è ora che si “armino” anche coloro che, per definizione o per scelta, non sarebbero dei soldati.
di Michele Boato – Ecoistituto Italia
Dopo la Tav, di gran lunga meno efficiente dell’italiano Pendolino, la Francia ci sta rifilando il secondo “pacco”: il nucleare EPR
Berlusconi ha firmato con Sarkozy un’intesa pesantissima sia dal punto di vista economico che ambientale, con l’assurda idea di un ritorno al nucleare in Italia, proprio all’indomani del voto del suo definitivo abbandono anche negli Stati Uniti:
Attualmente sono ancora in costruzione le prime 2 centrali nucleari EPR una in Finlandia, dove i costi sono schizzati dai 3 miliardi di euro preventivati a 5,5 miliardi, con 38 mesi di ritardo nei lavori, ed una in Francia, dove la centrale di Flamandville (con partecipazione ENEL) ha subìto ripetute interruzioni per la scarsa qualità nei lavori.
Ci raccontano che, grazie alla tecnologia EPR, il volume delle scorie radioattive (uno dei problemi irrisolti del nucleare) si dovrebbe ridurre del 30%. Ma non si precisa che le scorie prodotte da queste centrali sono molto più radioattive di quelle degli impianti classici, e pongono insormontabili problemi tecnici per il loro smaltimento, come risulta dal rapporto 2008 dell’azienda di trattamento delle scorie radioattive, la finlandese Posiva.
Naturalmente saranno i cittadini a sostenerne i costi economici ed ambientali.
Ci si chiede: cosa aspetta il governo italiano, invece di continuare a sperperare denaro pubblico in tecnologie obsolete e pericolose, ad imboccare la via dell’efficienza e delle energie rinnovabili?